Amore e morte nella “Gerusalemme liberata”

Amore e morte nella “Gerusalemme liberata”

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di Francesco Sasso

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Tasso scrisse la Gerusalemme liberata, poema epico-religioso di venti canti in ottave, cui attese con particolare alacrità nel biennio 1573-75 a Ferrara. Finito che l’ebbe, lo sottopose al giudizio di alcuni dotti perché valutassero alla luce dell’ortodossia aristotelico-cattolica.

Alla Gerusalemme il Tasso si era preparato meditando a lungo sul genere epico e perciò la sua composizione, rigidamente ossequente alle norme letterarie, incornicia, per fortuna senza soffocarlo, ma certo disciplinandolo, il mondo delle sue fantasie. Omero e Virgilio gli fanno da modello: Rinaldo è l’Achille omerico nell’assedio di Gerusalemme, Goffredo arieggia il “pius Aeneas”, ma è contemporaneamente sovrano fra i prìncipi, come Agamennone, Rinaldo e Armidia richiamano Enea e Didone; ma non meno presenti erano al Tasso molti poeti medievali e rinascimentali e specialmente l’Ariosto.

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RETROTECA: Deprivation (a MIXED REALITY short film)

This short film was created during the virtual international MIXED REALITY exchange in July 2020 and is part of a collective narration on the topics of “proximity and distance”, “communication and isolation” and “physical and virtual encounter” that can be found at http://stories.rrcgn.de/

A Project by Rebecca Lena, Francesca Pignanelli, Christin de-Sousa Figueira, Eleni Katsiouli and Sara Capanna Direction Rebecca Lena and Francesca Pignanelli Performers Sara Capanna, Christin de-Sousa Figueira and Eleni Katsiouli Camera Rebecca Lena, Francesca Pignanelli, Alexandros Chartonas and Young-Jean Maeng Video editing Rebecca Lena Music Production Maximien Aldebert Special Thanks to Aglaia Naka, Bahar Gökten, Giannis Chatziantoniou and Susannah Iheme

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Premio “Arcadia – Nicola Maria de’ Angelis

Pubblicato il bando della II edizione del Premio “Arcadia – Nicola Maria de’ Angelis”.

Il Premio è destinato a tesi dottorali inedite che riguardino specificamente l’Arcadia o siano centrate su autori, testi e temi per il quali il rapporto con la cultura arcadica possa essere considerato significativo.

Qui il bando 2020_12_06_Premio_2021_Bando_fto.pdf

NOTA BENE: LA SCADENZA E’ STATA PROROGATA AL 15 NOVEMBRE 2021

“Dante, l’italiano” a cura di Giovanna Frosini e Giuseppe Polimeni

In occasione della XXI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, che si terrà dal 18 al 24 ottobre 2021, verrà diffuso gratuitamente in formato elettronico il libro Dante, l’italiano, edito dall’Accademia della Crusca e goWare e curato da Giovanna Frosini e Giuseppe Polimeni.

L’ebook e il libro a stampa sono realizzati e distribuiti sui più importanti canali digitali dalla casa editrice fiorentina goWare attraverso le piattaforme internazionali: Apple iBookstore, Amazon Kindle Store, Google Play Libri e molte altre librerie italiane e internazionali.

QUI per scaricare l’e-book.

La distribuzione dell’ebook sarà gratuita durante la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo (18 – 24 ottobre 2021) e solo in seguito a pagamento.

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“Approssimazioni a Itaca e oltre (1982) o di Salgari e Torino” di Luciano Curreri

Abstract:

These approximations are a tribute to Claudio Magris and his Itaca e oltre (1982) but also to Turin, where I became myself, and to Salgari. In my own small way, with my own style, I have attempted to push the boundaries of essay writing that, during the 1980s, was still about discovery, not scholarly archiving (or terminal editing): an essayistic form which did not shun away from drawing attention to itself, in a ‘metacritical’ and ‘interdisciplinary’ sense avant la lettre. I thus concentrated on a large school and said something about two of its less remembered representatives: Marco Cerruti, with his very dense Notizie di utopia (1985), and Pierpaolo Fornaro, whose critical narrative Trapassato presente. L’appropriazione psicologica dell’antico attraverso la narrativa moderna (1989) remains unsurpassed.

in Pellegrini, Ernestina; Fastelli, Federico; Salvadori, Diego (Eds.) Firenze per Claudio Magris (2021)

Scarica il pdf

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ORB (University of Liège)

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VOCI. “Post Scriptum” di Roberto Bolaño (podcast)

Voci, rubrica di poesia “partecipata” a cura di Francesco Sasso su “La poesia e lo spirito”.

Leggere e condividere poesie in rete è molto bello. Questa nuova rubrica è aperta a tutti gli appassionati della poesia. 

Cosa cerchiamo? Noi cerchiamo la poesia. Potete quindi segnalare via email il vostro spazio poetico in rete o copiare/incollare una vostra poesia. Noi scegliamo e rilanciamo la poesia su queste pagine e in podcast. (f.s.)

Lettura di Francesco Sasso da “L’università sconosciuta” di Roberto Bolaño (Sur, 2020)


Tutte le puntate di VOCI su La poesia e lo spirito

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Dove trovare le letture di VOCI a cura di Francesco Sasso:

 

 

La civiltà medievale

Un’introduzione storica in H. Pirenne, Storia dEuropa dalle invasioni al XVI secolo (1936), Roma, Newton Compton, 2006; J. Le Goff, La civiltà dell’Occidente medievale (1964), Torino, Einaudi, 2007; S. Lopez, La nascita dell’Europa. Secoli V-XIV (1966), Torino, Einaudi, 1984; O. Capitani, Storia dell’Italia medievale , Roma-Bari, Laterza, 1986; G. Tabacco G.G. Merlo, Medioevo. V-XV secolo , Bologna, Il Mulino, 1989. Saggi su aspetti rilevanti della civiltà medievale: J. Baltruaitis, Il Medioevo fantastico (1955), Milano, Mondadori, 1982; J. Le Goff, Tempo della Chiesa e tempo del mercante , Torino, Einaudi, 1977; Id., Un lungo Medioevo (2004), Bari, Dedalo. 2006; Id., L’immaginario medievale (1985), Roma-Bari, Laterza, 2007; M. Bachtin, L’opera di Rabelais e la cultura popolare. Riso, carnevale e festa nella tradizione medievale e rinascimentale (1979), Torino, Einaudi, 2001; G. Piccinni, Il Medioevo , Milano, Bruno Mondadori, 2004; A. Cortonesi, A. Lanconelli e P. Mascioli, Il Medioevo. Profilo di un millennio , Roma, Carocci, 2008.

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GLOSSA n.6: Giannantonio Petrucci e Lodovico Domenichi

Affascinante la figura di Giannantonio Petrucci (1496 ca-1486), scrisse ottanta sonetti in carcere, in attesa della decapitazione avvenuta l’11 dicembre 1486 perché coinvolto nella congiura dei baroni. Il manoscritto fu affidato al carceriere e ritrovato soltanto nel Ottocento. I suoi versi, leggo da qualche parte, sono occasione di un confronto autentico col destino e la morte. Peccato che non riesco a trovare una edizione cartacea o un pdf in rete.

Invece vi consiglio la lettura di Rime diverse d’alcune nobilissime, et virtuosissime donne a cura di Lodovico Domenichi.

f.s.

Altre puntate di 

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[Leggi tutti gli articoli di Francesco Sasso pubblicati su RETROGUARDIA 2.0]

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PODCAST: Ricordo di Andrea Zanzotto a cento anni dalla nascita

Andrea Zanzotto (Pieve di Soligo, 10 ottobre 1921 – Conegliano, 18 ottobre 2011). “Dall’esordio con Dietro il paesaggio (1951), legato a una personale forma di elegia e a un vivo senso della campagna veneta e a tante e decentrate suggestioni ermetiche, la sua poesia si è andata via via spostando attraverso Vocativo (1957) e IX Ecloghe (1962) verso l’autoironia, lo sperimentalismo formale e la percezione dell’evidenza drammatica e nevrotizzante della nuova realtà industriale e consumistica. Nelle poesie de La Beltà (1968) tutto è posto in crisi e in discussione.” Tra le altre raccolte: Il Galateo in Bosco (1978), Idioma (1986). Nel 2012 Einaudi ha riproposto Filò. Per il Casanova di Fellini. Materiali dai programmi: “Lo specchio del cielo”, “Questo e altro”, “Radio Lab”, “Sognando il giorno”, “Parole e poesia”.

Ascolta il podcast su Radio3

Ernesto Ferrero e Luciano Curreri (Salone internazionale del Libro di Torino)

Clicca sulla copertina per ingrandirla

ERNESTO FERRERO: al Salone internazionale del Libro di Torino, sotto il titolo «Raccontare la Storia», presentazione di Luciano Curreri, Il mondo come teatro. Storia e storie nelle narrazioni di Ernesto Ferrero, a cura di Olschki editore. Con l’autore intervengono Ernesto Ferrero, Gian Arturo Ferrari, Sala Rosa, venerdì 15 ottobre, 17h15.

Qui il programma

Luce nova. Dante al cinema. (Torino, 8 ottobre 2021)

L’Accademia delle Scienze di Torino, in collaborazione con l’Università degli Studi, il Museo Nazionale del Cinema, la Bibliomediateca RAI-Centro Documentazione «Dino Villani» e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino sono all’origine di una rassegna di iniziative dantesche, intitolata Luce nova. Dante al cinema, che animerà il capoluogo piemontese sino alla fine del 2021.

Il venerdì 8 ottobre 2021, alle ore 16h30, all’Accademia delle Scienze di Torino, il Presidente della stessa, Massimo MORI, e Sergio TOFFETTI, curatori delle iniziative, salutano e presentano la rassegna. Interventi di:

Sergio TOFFETTI (storico del cinema), Umanizzare la Commedia: Dante messo in scena dal cinema italiano

Luciano CURRERI (ULIEGE), Fra cinema e TV: un’altra idea di Dante?

Silvio ALOVISIO (UNITO), Il cinema all’inferno.

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Renzo Favaron, “Teatrin de vozhi e sienzhi (Teatrino di voci e di silenzi)”

Renzo Favaron, Teatrin de vozhi e sienzhi (Teatrino di voci e di silenzi), Ronzani Editore, 2021, pp.112, € 12,00

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di Paola Tonussi

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«La cosa quanto più è invisibile,

più è certo che una volta sulla terra è esistita,

e dunque più è ovvio che si trova ovunque»

(Brodskij, Elegie romane XII)

Una spaccatura fondamentale scinde questo Teatrino di voci e di silenzi (Ronzani Editore, 2021) ultima prova poetica di Renzo Favaron: il prima e il dopo, l’“ieri” e l’“oggi”, Qui e altrove secondo la Collana. In dicotomia dunque si pongono i versi fin dall’inizio: vita e morte, ricordo e oblio, felicità e assenza.

Il prima e il dopo dicono la morte della madre, ovvero la morte di una parte di sé. Nel vuoto nuovo, il poeta non sa dove e cosa cercare per riempirlo: “non so come frugare dove / c’era un prima e quello che è / venuto dopo…” (Quella che credo (sonetto).

E dunque nella prima lettera “di oggi” le chiede di manifestarsi, ancora – “Dimmi qualcosa, chiamami…cercami…” – di parlargli di nuovo ma non di sparire: d’altronde, nel luogo dove lei è andata anche i modi di comunicare sono diversi o cessano di avere sostanza. Per il poeta convinto che nemmeno il legame quotidiano sia stato reciso, almeno dentro di sé, l’implorazione al silenzio si fa quasi parola devozionale, preghiera di ogni uomo lasciato solo.

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