Il divenire conflitto politico della poesia tra i “versi” di A. Contiliano

Antonino Contiliano, Sparse disarmoniche, Prova d’Autore, 2022, €14,00


Clip del libro su RetroguardiaTV

di Giacomo Cuttone

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Il divenire conflitto politico della poesia tra i “versi” di A. Contiliano

Un libro eterodosso. Un conflitto antagonista est-etico-politico il nuovo libro di poesie “Sparse Disarmoniche” di Antonino Contiliano. Un tessuto che, tra il soggettivo e l’inter-soggettivo della rete linguistico-semiotica, lascia cadere acidi liberatori di senso. Sensi in processo, e legati alla storia e ai linguaggi in cammino. Una sfida al caos di classe della fossilizzazione e della canalizzazione uniformante dell’attuale mondo robotizzato e telecomandato dei padroni.

Il cyberspazio dei profitti social network imperanti (chiacchiera alienante e format assoggettanti). Una rinnovata – è possibile dire – allora politicizzazione dell’arte e della poesia (quella che abita “Sparse Disarmoniche) a fronte dell’estetizzazione forzata e dei simulacri digitali (perdita di ogni referenza reale) cui è piegata la nuova tecnologia dalle azioni neocapitalistiche dei nuovi mercati identitari (finanziari, energetici, climatici …) e delle nuove guerre. Un taglio, quello che emerge da questa nuova raccolta poetica, chiaramente situato nel richiamo del ‘comunismo’ come modello alternativo alle ingiustizie e alle diseguaglianze del capitalismo di regime. Ne avevamo dato la notizia prima dell’effettiva pubblicazione. Oggi “Sparse Disarmoniche”, il nuovo libro di poesie di Antonino Contiliano (prefato da Marco Palladini), è in rete e già disponibile nel catalogo dell’editrice catanese Prova d’Autore (https://www.provadautore.it/prodotto/sparse-disarmoniche-di-antonino-contiliano/). Come scrive il suo prefatore Marco Palladini, il taglio di questa poesia è, fino in fondo – crediamo –, una consolidata scelta dell’autore, e legata al confronto con la realtà complessa e inquieta del nostro tempo. Un confronto qualificato come opposizione etico-politica seguendo un’estetica stridente. Una posizione che, sin dalla tecnica del montaggio del materiale, non lascia adito a dubbi circa l’anestetizzazione che silenzia il pensiero. La mente condizionata dall’ipomedialità accelerata. La politica estetizzante della globalizzazione capitalistica del mondo tanto cara, e condivisa, da tanta produzione artistica e poetica circolante nel mercato mondiale della comunicazione degli individualismi imprenditoriali. Se non ai testi, basterebbe uno sguardo, pur dis-tratto, solamente alle parole “rosso … bolscevico” con cui, in una nota personale, lo stesso autore presenta il suo punto di vista. Nessuna equivocazione sul suo impegno etico-politico circa i fenomeni provocati dai poteri in corso galoppanti (dolenti o di altro tono) del nostro tempo. Una nota “musicale” critica ed eteroclitica che si accorda, non casualmente, con la sua stessa produzione precedente. Nessuna pacificazione consolatoria è promessa. Se ci si immette fra i sentieri delle parole delle poesie di questo libro è come fare un viaggio in fondo alle parole della memoria e della storia delle lotte.

dai Monti addio dì’ ai monti

broker ora è draga il dì relativo

a valle l’eccelso Draghi il furore

d’oro schermidore fino all’elsa

veloce in modo relativo è daga

all’arrivo della luce più veloce

discreto un decreto va e uno sviene

indolore ognor le vacche vasca

governatore gli angeli del fango

sulla strada ai bordi svena i tagli

demenziale fu restivo indolore

terminale androide vola in odori

ex falso sequitur quodlibet il vero

segue ad quodlibet sic placet

vivere né con te né senza di te

il calvario è vicino è precario

Archimede a Marx tibi ac amicis

salute l’infinito è finito è soviet

zero “possest” focale erranza

trivella possanza e vocale danza

lento uno schianto della mente

la tempesta abbraccia e bracia

schiaccia le noci noche gnocca

di viltà “Falcon”1 nacchera l’a-vità


NOTA

1 Il progetto “Falcon” è la ricerca e la progettazione di aerei supersonici (militari) in grado di sottrarsi alla gravità terrestre e di piombare su qualsiasi obiettivo (da un punto qualsiasi di una base militare) entro un’ora.