RETROTECA: La cultura italiana del secondo Novecento in TV


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Una rivista

di Stefano Lanuzza

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Clip del libro su Retroguardia YouTube

Se esiste in Italia una rivista ‘cartacea’ (rara avis, ormai) vocata ad essere anche una sorta di ‘enciclopedia’ – con scritti di critica letteraria poesia narrativa saggistica traduzione teatro cinema arte figurativa, numerose recensioni e perfino qualche intervento di archivistica –, questa è proprio “Fermenti”: che, nell’annuale fascicolo (n. 254, 2022), ancora una volta raduna materiali assai vari, da cui, intanto, possono estrarsi alcune essenziali campionature.

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Il wu wei della poesia contro le guerre n.53: Antje Stehn, “La Mela di Korbian”. Lettura di Fabiola Filardo.

Il wu wei della poesia contro le guerre a cura di Antonino Contiliano e Fabiola Filardo.

Antje Stehn, “La Mela di Korbian”. Lettura di Fabiola Filardo


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Contro la solitudine e sterilità delle creature

Considerazioni (relativamente) sparse e disseminate a partire da Simona Micali, Creature. La costruzione dell’immaginario postumano tra mutanti, alieni, esseri artificiali, Milano, Shake («cyberpunkline»), 2022, 256 pp.


QUASI UN TENTATIVO DI RECENSIONE.

di Luciano Curreri (ULiège, Traverses, Cipa)

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A chi milita nella terza schiera.

Di questo coraggioso, denso e intelligente volume esisteva già una versione inglese, et pour cause. In certi paesi anglofoni, o di cultura anglofona, muovendosi tra più dispiegate e meno separate distese di arte, letteratura e cinema (e non solo) e ispirandosi all’antropologia, alla psicologia e alla psicanalisi, alla sociologia e alla sociopolitica e alle scienze e alle rivoluzioni scientifiche tutte (almeno da Copernico a quel Darwin che è un vero filo rosso del saggio, con una decina di citazioni significative dall’inizio alla fine dello stesso), i critici della cultura e gli storici delle idee e dell’immaginario hanno sdoganato e legittimato da tempo questa tipologia di studi.

Qui da noi, in Italia, tali studi vanno ancora, in qualche modo, ‘giustificati’ e soprattutto quando entrano in Accademia, cioè all’Università; e in genere, come è noto, sono stati e sono rilegati, in fanzine anche e ormai storiche come «Yorick Fantasy Magazine», a cura di Massimo Tassi, che quest’anno festeggia 35 anni di vita – 1987-2022 – o in riviste di «letteratura popolare» come «Ilcorsaronero», che in circa 18 anni ha fatto uscire 33 numeri. E sono solo due esempi cui sono affezionato. Restano poi le iniziative di singoli, come quelle promosse e talora insieme curate, tra fantastico e fantascienza (e per la protofantascienza passando), da, soltanto per fare un altro paio di esempi, Fabrizio Foni e Claudio Gallo, mal recensite da chi in Accademia si è posto da sé a una specie di salvaguardia del Canone, con la C maiuscola; quel Canone che in tal caso in particolare ma anche in tanti altri è una sorta di Indice ‘laico’, encore que.

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Premio Letterario Nazionale “Ce.S.P.O.L.A”

Premio Letterario Nazionale “Ce.S.P.O.L.A”
Per la narrativa italiana edita (romanzo o silloge di racconto)

Il 16 dicembre 2022 nella prestigiosa Sede di Fondazione Sicilia, sala auditorium di Villa Zito a Palermo, è stata celebrata la cerimonia conclusiva del Premio Letterario Nazionale CeSPOLA 2022

Nel corso dell’evento, due ospiti hanno ricordato lo scrittore Mario Grasso: Antonino Contiliano (Poeta) e Alfonso Lo Cascio (Scrittore)

Qui su Facebook il video della serata

Il wu wei della poesia contro le guerre n.52: Gianmario Lucini, “Stalingrad”. Lettura di Fabiola Filardo

Il wu wei della poesia contro le guerre a cura di Antonino Contiliano e Fabiola Filardo.

Gianmario Lucini, “Stalingrad”. Lettura di Fabiola Filardo.


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Christian Bobin, la pioggia e la musica di Mozart

Christian Bobin, Mozart e la pioggia, Animamundi Edizioni, 2015, pp.52, € 10,00


di Gustavo Micheletti

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Lo scrittore francese Christian Bobin è venuto a mancare da poco più di un mese, esattamente il 24 novembre 2022. Era nato a Creusot, in Borgogna, il 24 Aprile 1951 e lì, nella sua casa di campagna, ha trascorso tutta la sua vita. Ci piace ricordarne qui l’opera parlando di un suo piccolo libro che trova in Mozart e nella pioggia il proprio saliente pretesto, l’occasione preziosa colta dall’autore per raccontare al lettore anche il proprio rapporto con la letteratura.

Quasi tutti i libri di Bobin sono “piccoli”, forse perché tutta la sua opera è attraversata da un desiderio di semplicità e di chiarezza, ovvero del tratto principale della musica di Mozart, le cui grandi arie fanno luccicare le note come le foglie di un albero “sotto la benedizione di una pioggia d’estate”. Quello della chiarezza è infatti per Bobin “il più bel dono che possiamo ricevere in questa vita tenebrosa”, ma non si tratta di un dono innocuo, perché talvolta può trafiggerci come un dardo fatale, può illuminarci o ferirci con la stessa disinvoltura, probabilmente perché tutto ciò che ci parla in modo chiaro della vita è anche un’agnizione della morte.

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Il wu wei della poesia contro le guerre n.51: Orazio, “Odi” (1.11) “Tu non chiedere”. Lettura di Fabiola Filardo

Il wu wei della poesia contro le guerre a cura di Antonino Contiliano e Fabiola Filardo.

Orazio, “Odi” (1.11) “Tu non chiedere”. Lettura di Fabiola Filardo.


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K M Anthru Foundation Literature Prize: Antonino Contiliano (Italy), Ivan Arguelles (United States) Rosa Jamali (Iran) shortlisted

Trivandrum: K M Anthru Foundation, Trivandrum , Kerala announced Antonino Contiliano (Italy), Ivan Arguelles (United States) and Rosa Jamali (Iran) as the Golden three litterateurs shortlisted for K M ANTHRU INTERNATIONAL LITERATURE PRIZE 2022 instituted in memory of Late K M Anthru, a prominent writer from Kerala. The jury chaired by Shajil Anthru (India), son of Late K M Anthru, who himself is a litterateur, Anna Maria Mickiewicz (UK) poet, writer, editor, translator, and publisher, Malgorzata Borzeszkowska (Poland) poet and contributing editor of Litterateur RW magazine and Nandita De nee Chatterjee (India) poet and columnist had a tough task to shortlist the Golden three. Jury Members acknowledge all nominations were equally valuable and commendable.

Qui la fonte

Glottopedia

Glottopedia is a freely editable encyclopedia for linguists by linguists that is currently being built up. It will contain dictionary articles on all technical terms of linguistics and is multilingual. In addition, there are survey articles, biographical articles and language articles, potentially on all linguists and all languages.

Glottopedia articles also exist in German, Spanish, Italian, French, Russian, Danish, Swedish, Chinese, Japanese, Norwegian (Nynorsk), and in the future hopefully also in many other languages.

Qui il sito

 

Narrativa ottocentesca di potere e matrimonio

Su Giuseppe Traina, Sguardi del potere e sguardi sul potere nell’Ottocento italiano. Studi su Bini, Collodi, De Amicis, Valera, Cena, Soveria Mannelli, Rubbettino («Filologia e critica letteraria»), 2021, 136 pp., e Fabio Danelon, Il nodo, il nido. Il romanzo matrimoniale dopo l’Unità d’Italia, Venezia, Marsilio («Saggi»), 2022, 202 pp.


DUE RECENSIONI IN UNA, ET POUR CAUSE.

di Luciano Curreri (ULiège, Traverses, Cipa)

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Due bei libri di critica letteraria, uno sul potere, l’altro sul matrimonio. Entrambi dedicati all’Ottocento italiano. Il primo raccoglie studi su Bini, Collodi, De Amicis, Valera, Cena, il secondo su Imbriani e Fogazzaro. Entrambi fanno tappa su Foucault e l’Histoire de la sexualité, vol. 1, La volonté de savoir (1976). Giuseppe Traina in maniera leggermente più distesa e poi pure ‘debitrice’ del vicino Surveiller et punir. Naissance de la prison (1975), Fabio Danelon solo un paio di volte ma in modo davvero significativo. Due risultati utili: (1) un Ottocento che ancora parla (e non poco) tra engagement e divertissement, in Traina con input da Sebastiano Timpanaro, Carlo Alberto Madrignani e Folco Portinari (richiamato anche da Danelon e sempre per i suoi ancora utili e simpatici affondi raccolti in Le parabole del reale, del 1976), in Danelon soprattutto a partire da Baldacci – ma c’è anche Giorgio Bárberi Squarotti, presente pure in Traina insieme ad altri nomi della nostrana e migliore critica secondo-novecentesca, che giunge fino ai giorni nostri in e anche grazie a questi due nuovi libri (Alberto Asor Rosa, Giancarlo Mazzacurati, Franco Moretti, Rinaldo Rinaldi, Vittorio Spinazzola…); (2) quel Foucault – che più o meno di recente è stato spesso criticato – viene richiamato e usato in entrambi i contributi.

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